703 volte tua Online eBook di L. F. Koraline
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Eden è disposta a dimenticare tutto e a seguire il suo Damon in Mississippi ma, davanti alle porte della Blake Finance Corporation, riceve una sconcertante notizia. Il suo mondo si ferma. Un brutto incidente, ancora una volta, potrebbe distruggere tutta la sua vita. L’abbraccio di Sean è il suo unico conforto, l’unico riparo. Lui le chiede di dimenticare, di ricominciare, ma lei non è pronta ad arrendersi, perché qualcosa la spinge a credere che nulla è come sembra… Tra rivelazioni inaspettate e scoperte sconcertanti, Eden dovrà scegliere: arrendersi al destino o lottare per la verità?
Dettagli del libro :
Autore : L. F. Koraline
★★★★☆ 4.6 su 5 stelle (600 voti)
Langue : Italiano
ISBN-10 : 8822770242
Dimensione del file: 12 MB
Formati supportati : PDF, EPUB, Kindle, Audio HTML, RTF, TXT, MOBI.
Dispositivi compatibili : Android, Apple, iPad, iPhone, PC, Amazon Kindle.
Damon è il personaggio, è il libro, è la storia nuda e cruda, ma non posso dare 5 stelle perché, anche se la trama mi ha intrigato e alla fine soddisfatto, resta sempre il carattere di Eden che proprio non digerisco. Posso capire le persone deboli di carattere, ma con lei si sfiora il ridicolo. Comprendo che ci voleva un personaggio così debole e senza carattere, per arrivare a scrivere tutti i libri e conoscere gli atroci 7 anni di Damon solo nell ultimo libro, ma resto dell opinione che EDEN doveva aver un pizzico di sale in più . Però leggeteli tutti i libri, meritano . 703 volte tua Online eBook download Siamo aggiungi al termine di un viaggio, al termine della storia tra Denon ed Eden...Per quanto questo possa sembrare bello, e lo è in un certo senso, lascia un vuoto incolmabile.Nella seconda parte del romanzo abbiamo lasciamo Eden in preda alla disperazione, un'altra tragedia si abbatte sul suo fragile cuore spezzando la sua anima...La terribile notizia della morte della sua unica ragione di vita la fa piombare nel dolore più assoluto fatto di lacrime e disperazione..."Nn può essere vero! Non è vero! Non è lui! Non può finire così! Tornerà da me...si tornerà!" Sono questi i pensieri di Eden...non vuole arrendersi perchè se lo facesse significherebbe lasciarlo andare via per sempre e lei non è pronta!Il suo cuore anche se sanguina le dice che lui è vivo...e la sta aspettando!Il dolore e le prove da affrontare sono dure e troppe ma al suo fianco per sua fortuna c'è il suo dolce Sean che cerca di confortarla malgrado anche lui sia disperato.Con la morte del suo amato arrivano anche tante piccole verità...indizi e scoperte!Comprende ogni giorno di più chi era il suo Demon...capire il dolore e le emozioni dell'uomo che ha amato e ancora ama malgrado la morte la porta sempre di più a non lasciarlo andare; a non volersi arrendere a ciò che sembra purtroppo palese!Ogni analisi, test Nn lascia speranza di credere che il corpo ritrovato carbonizzato nella macchina di Sean era Demon ma lei non ci crede...anche se tutto dimostra che è così lei non si arrende e proprio grazie alla sua testardaggine emergono nuove prove e la speranza prende forma...Quante lacrime dovrà ancora versare la nostra piccola ragazzina...tante hanno già solcato le sue guance e purtroppo nn sono che solo l'inizio!La sepoltura di Demon la lacera dentro anche se sa ed è sicura che lui sia vivo non riesce a controllarsi! La disperazione è assoluta...non esiste dolore più grande, non c'è nulla che possa far più male del comprendere che la morte porta via tutto...non proverai più il calore dei suoi abbracci, il sapore dei suoi baci, il profumo della sua pelle e le dolci vibrazioni della sua voce!Tutto diventa straziante...tutto diventa dolore...un dolore che non sopporta più tanto da farle decidere di voler entrare all'inferno!Si proprio nell'ultimo posto nel quale avrebbe mai voluto mettere piede...ma è il solo modo per attenuare il dolore dell'anima!Il tempo passa e malgrado abbiano scoperto che Demon con tutta probabilità è vivo ma...dov'è? Perché non torna da lei? Perché non la contatta? Forse è morto da un'altra parte e lei nn avrà nemmeno il conforto di piangere un corpo!No Nn può accettarlo ma ormai sia lei che Sean sono alle stremo delle forze....la disperazione sta ormai prendendo il sopravvento...tutti i biglietti e le lettere mai spedite di Demon non riescono più ad aiutarla e piomba nel baratro!La morte sembra l'unico modo per Nn soffrire più...l'unico modo per riabbracciarlo e dare vita al lieto fine tanto desiderava dal primo momento in cui lo ha incontrato!"Aspettami Demon sto venendo da te e stavolta per sempre"...è sul baratro e chiude gli occhi...e poi il buio...e dopo il buio le urla...urla strazianti e disumane...la urla che dichiarano una disperazione che conduce alla pazzia...Una voce che conosce...una voce che la riporta alla via, ma....Non posso andare oltre non ce la faccio...i miei occhi sono inondati di lacrime, le emozioni che koraline mi ha fatto provare con questa magnifica storia sono troppo intense, forti al punto da sentire il dolore di Eden e Demon sulla mia pelle e sulla mia anima.Mi sono sentita spezzata come i protagonisti.Ho sentito cosa provavano...una disperazione talmente forte e intensa che ho pianto...pianto da Nn riuscite più a distinguere le parole!Koraline non si è risparmiata con questo romanzo...ha donato se stessa alle sue lettrici...ci ha regatato la cosa più preziosa...le sue emozioni!Demon ed Eden entrano nell'anima della gente e quando leggi il lieto fine la felicità è immensa ma allo stesso tempo l'angoscia ti abbraccia e tu nn vuoi smettere di leggere del loro amore!La loro favola...il loro amore e il loro dolore! Un mix di sensazioni straordinarie che non dimenticherò e porterò con me perché mia cara koraline mi hai fatto sentire di nuovo viva.Grazie...grazie dal più profondo del cuore! Non smettere mai di scrivere perche io Nn potrò smettere mai di leggerti ❤️ PDF 703 volte tua gratis Io e lui. Yin e Yang. Giorno e notte. Pioggia e sole. Luce e tenebre. Ma, in fondo, cosa sarebbe lo Yin senza lo Yang? E il giorno senza la notte? E la pioggia senza il sereno? E come si potrebbe apprezzare la luce senza aver mai conosciuto le tenebre? ePUB 703 volte tua pdf epub Ho dato due generose stelline a questo libro - che devono intendersi allargate all'intera trilogia - per svariati motivi che elencherò qui di seguito e che mi hanno costretta a dilungarmi oltre l'umana comprensione allo scopo di risultare il più possibile esauriente.Premetto che la tanto decantata fantasia dell'autrice non è discutibile, anche se non basta a giustificare ogni suo mastodontico errore d’impianto narrativo.Partirei dal principio che un libro - qualsivoglia sia il suo genere - con un BUON IMPIANTO NARRATIVO è il risultato di tre fattori:1. equilibrio tra le parti della trama [prologo, atti, epilogo]2. coerenza nei tempi3. spessore e evoluzione/involuzione dei personaggi nel loro percorsoRicordo, infatti, che un libro è quasi SEMPRE un’opera di fantasia – a meno che non si tratti di un’autobiografia - ma ciò non toglie che la trama debba avere una COERENZA interna per risultare credibile e non sollevare nel lettore domande senza risposte.Lo scopo dei libri rimane quello di far riflettere chi li legge su una realtà estremizzata e portata a galla con maestria, a prescindere dal modo in cui si decide di raccontarla. Insomma, i libri devono lasciare qualcosa di profondo a chi sceglie di dedicare loro del tempo; qualcosa che vada ben oltre alla mera logia "non smettere di sognare" – morale applicabile, tra l’altro, a QUALSIASI TIPO di STORIA O ROMANZO e, quindi, di per sé abusata e sottintesa.Anche IT di Stephen King – per citare un libro a caso – è chiaramente un’opera di fantasia, ma la sua trama – se pur complessa – è lineare, compatta, profonda, colma di nodi che via via si sciolgono con UN NESSO PRECISO – non casuale, fortuito o buttato là tanto per fare. IT, inoltre, lancia un messaggio universale che ci parla d'infanzia, di amicizia, di bullismo, di solidarietà e chi più ne ha più ne metta. Per restare in ambito “romanzo d’amore” potrei citare capolavori quali Cime Tempestose, ma anche opere di autori contemporanei quali Murakami, il nostro Ammaniti ecc. Non penso che questa autrice pretenda di essere a tali livelli - o, almeno, lo spero per lei, ma resta fermo il fatto che un libro DEVE LASCIARE DENTRO qualcosa di bello.Questo invece cosa lascerebbe di preciso? E quale sarebbe il messaggio UNIVERSALE in cui il lettore si dovrebbe IMMEDESIMARE? Quale il mondo, se pur fantastico, che rispecchierebbe una realtà cruda, romantica, drammatica, spaventosa o altro?Io non ci ho trovato nulla di tutto ciò se non – ripeto - la RETORICA DEL SOGNO schiaffata nell'epilogo come LEZIONE MORALE - ??? - e applicabile a QUALSIASI – e ripeto – QUALSIASI STORIA indipendentemente dal suo svolgimento.Chiusa l'ultima pagina del COPIONE – perché in questo modo, e non romanzo, dovrebbe essere chiamato - non ho scoperto nulla in più di quello che già sapevo… né sugli uomini né sul mondo né sull’amore né sul sentimento né, il che è anche peggio, su di me. L'ho letto come si guarda un filmetto o una soap opera su Rete Quattro che, una volta spento il telecomando, PUF... canale è cambiato e ciao.Passiamo, poi, ai mastodontici errori d’impianto.Come ho già detto, il romanzo – in quanto GENERE LETTERARIO con una sua dignità - ha delle regole d'impianto narrativo che andrebbero quantomeno rispettate: costruzione della trama, tempistiche e spessore dei personaggi sono fattori BASILARI. Saper dosare gli atti, scegliere la scansione dei tempi, calibrare e rispettare i ruoli dei personaggi sono la sfida più grande per un autore degno di tale nome. Vincerla - indipendentemente dal tipo di storia che si sceglie di raccontare – significa semplicemente distinguersi.Ora mi chiedo: che peso si è dato qui dentro, a incidente scatenante, primo-secondo-terzo atto, tempi ed evoluzione dei personaggi? Lo chiedo sia all'autrice che all'editor... forse più al secondo che alla prima: non è che, forse, dovresti cambiare lavoro?LA STORIA è BILANCIATA IN MODO PESSIMO!I tempi, prima di tutto.Sono a dir poco CONFUSI per non dire TIRATI VIA alla meno peggio, quando la storia rischierebbe di diventare troppo lunga [piango].Il libro inizia con una scansione temporale quasi giornaliera per poi mettersi a correre all'improvviso, saltando interi mesi come se nulla fosse. Il povero Damon viene cercato in lungo e in largo da una Eden disperata, che poi si arrende proprio quando è a un passo dal trovarlo. Please… FIND THE LOGIC!L'eclatante falla temporale, solo una delle tante presenti nel libro, viene "coperta" attraverso escamotage narrativi degni dei peggiori scrittoruncoli esistenti. Escamotage che suonano tipo: "MI SONO PERSA PER SETTIMANE NEL'OBLIO DI ALCOL E FARMACI". Eh?!Oh my God! Non è un tantino semplicistico risolvere in questo modo i buchi?Che dire, poi, della trama?La parola stessa definisce ciò che si intende > trama > fili che si intrecciano e si uniscono fra loro per dare un senso alla storia. Verrebbe da dire, per farsi capire meglio, che una trama degna di questo nome DOVREBBE FILARE senza intoppi, senza sollevare dubbi di sorta nel lettore e senza essere inutilmente forzata per sopperire a evidenti mancanze narrative. Ecco io mi permetto di dire che in questo libro, più che di fili e d’intrecci, ci sono altri VUOTI NARRATIVI IMMENSI.Prendiamo l'episodio del matrimonio a Las Vegas. Un episodio inutile – oltre che ingiustificato – sia a livello di trama che a livello di personaggio. Il PUNTO DI SVOLTA NARRATIVO sarebbe a tutti gli effetti il rapimento di Eden, ma l’autrice decide di FICCARCI IN MEZZO lo sposalizio con Sean per poi dover salvare in corner la protagonista ricorrendo all'amnesia e a una sorta di compassione verso il suo "amico". WHAT'S?! Capisco che, pur di giustificare il gesto senza senso di un personaggio principale e pur di sopperire a un vuoto temporale, si preferisca imbottire Eden di alcol e pasticche… ma siamo tutti d’accordo col fatto che tali scelte a livello narrativo siano a dir poco DOZZINALI e RIDICOLE, vero? Lo spero, perché in una trama ben fatta ci sarebbero stati come minimo dei presupposti validi per un tale gesto – non certo alcol e psicofarmaci. Di nuovo tocca commentare: TROPPO FACILE ricorrere a queste puttanate per giustificare una scelta idiota e di un personaggio principale oltretutto.Dove sarebbe il dramma? Dove la tensione? Che ne è stato del tanto millantato senso di responsabilità? SPARITI senza un perché. Semplicemente.Eden poteva essere rapita anche senza sposarsi – ci avete MAI pensato? – invece questo non succede. Sapete perché? Perché l’autrice aveva bisogno di aggiungere suspence qua e là in modo ridicolo e scollegato dal resto del libro, come se avesse cucinato una minestra scipita e volesse aggiungervi del pepe quando è già in tavola. Le uniche conseguenze del gesto di Eden poi quali sarebbero? Be' quelle che interessano a editor e autrice per allungare ancora un po' il brodo: la presa di posizione altrettanto SCIOCCA nei confronti di Damon.“Sai non posso stare con te… ormai sono sposata”. Ma di questo orrore narrativo parlerò oltre... per ora mi limiterò a ribadire che si tratta di roba buttata là a caso da un bambino che ha voluto infarcire troppo la torta. Perché, si sa, il troppo stroppia.I grandi autori non scrivono trame PINDARICHE tanto per farcire la storia d’amore e distrarre il lettore dall’evidente mancanza d’anima e di messaggio universale nella storia. Sartre, tanto per citarne uno, ha scritto "La Nausea" senza alcun effetto speciale trash, ma quello che ti lascia dentro è MOLTO MOLTO MOLTO di più dello strato superficiale. Ripeto... spero bene che l’autrice non pretenda di aver scritto roba all'altezza di quella citata, ma resta il fatto che una trama complessa STILE COPIONE o la sai gestire o non la scrivi. Nel meno sta il più, sempre. I grandi raccontano storie semplici, che inviano segnali al cuore riga per riga.Sarebbe stato meglio approfondire gli aspetti sentimentali di personaggi che, al di là delle pulsioni reciproche, risultano spesso superficiali e sciatti piuttosto che farcire la trama di eventi irrilevanti.Ma i buchi narrativi, oltre a quelli già elencati, NON SONO FINITI. Anzi, direi che sono INFINITI - volendosi anche limitare a quelli evidenti.Pensiamo alla fantomatica LISTA, l’incidente scatenante DEL PRIMO LIBRO poi ridotto nel terzo a un mero episodio di troppo.Ecco io direi che NO, di nuovo non ci siamo.COERENZA, please! Ci vogliono coerenza ed equilibrio anche in un’opera di fantasia – non mi stancherò mai di ripeterlo!Nel terzo libro, infatti, di questa benedetta lista e di tutta la gente che da essa dipende non si sa più niente, se non nello pseudo-testamento lasciato a Eden da Damon. Ci viene detto, infatti, che il signor demonio ha lasciato una somma di denaro al suo angelo addormentato. Mmm… bene. E quindi? A che serve ‘sto denaro? Pare che serva a scopi imprecisati, che vanno dalla sopravvivenza della ragazza in quel di NY - ??? - al salvataggio dei casi più gravi contenuti nella black list.STOP. Tutto qui? Tre righe in croce per liquidare la questione basilare “lista 703”? Ma come?! Non era un evento principale?Il lettore viene distratto dalla storiona d’amore e il suo cervello congelato fino al punto di tralasciare un particolare fondamentale! Lo stesso particolare che ha dato inizio alla storia e per il quale Eden ha subito quello che ha subito! Grosso errore... anzi GROSSOLANO!Eliminare la lista MORTIFICA le azioni svolte dai personaggi fino a quel momento! Ce ne rendiamo conto vero? La cara, moralista, super crocerossina Eden Gari semplicemente si dimentica per strada di avere una coscienza – quasi si fosse zittita soppiantata dalla sofferenza per la mancanza di Damon. Questo vuole far passare per buono l’autrice, relegando il resto a quattro righe buttate a caso.In Eden la sofferenza egoistica per l’amore scomparso vince sulla sofferenza altruistica per il destino di 703 persone. Ripeto per l'ennesima volta... TROPPO SEMPLICE liquidare i nodi della trama in questo modo!A livello d'impianto narrativo, poi, l’elemento scatenante non può essere tralasciato per un libro e mezzo e poi essere sistemato alla bell’e meglio sul finale! La lista per cui Eden ha lottato diventa così un REGALO DI MATRIMONIO da parte di Damon! Ahahaha! Assurdo! Ma come si sono presentati questi 703 disgraziati alle nozze del secolo? Con un cazzo di fiocco ROSSO in faccia, tipo pacco? E perché questo regalone Damon non gliel’ha fin dall’inizio? Viene da pensare che la lista servisse solo per trascinare la storia lungo 703 pagine. MORTIFICANTE.Io, che evidentemente sono più moralista di Eden, mi sono chiesta spesso durante la lettura che FINE AVESSE FATTO tutta quella povera gente che le premeva tanto salvare. Sottintendere che sia stata data loro una somma di denaro, cara autrice, NON è sufficiente a liquidare la questione principale e trasforma le azioni della protagonista da profonde a SUPERFICIALI. Insomma alla fine che cazzo di carattere e di anima avrebbe questa tale Eden? Io mica l’ho capito – e scusate se è poco!Andando sempre di buchi narrativi e regalini matrimoniali ci sarebbe poi da capire come faccia Eden a gestire l’azienda di suo padre a Roma dal parco acquatico di NY. NON SI SA. Ma tu, caro lettore distratto, passa avanti che tanto nell’epilogo ti schiaffo altri trecento elementi diversi per cui farai... OHHH.E la povera Patty? L’amica per cui Eden avrebbe dato la vita e grazie alla quale ha avuto un tetto sopra la testa? Purtroppo anche lei in questo libro - dedicato interamente alla sofferenza di Eden e a quella di Damon - era un personaggio di troppo, quindi che facciamo? Meglio farla sparire fino a venti pagine dal finale, buttandoci in mezzo a caso un serial-killer psicopatico! MA VI PREGO! Definire questi errori d'impianto “dozzinali” sarebbe dire ancora poco!Ecco molteplici esempi enfatizzati per smascherare il modo facilone in cui autrice ed editor hanno COPERTO i buchi di una trama mal fatta, dove i particolari più importanti – tipo la lista che ha fatto da collante narrativo nei primi due libri come anche la spinta razionale che dovrebbe portare all’azione del singolo personaggio - vengono soppiantati da nuovi elementi spesso superficiali e insignificanti. Certo, tutto fa brodo… tralasciamo roba che NON CI STA per scriverne altra CHE RIEMPIA... di vera suspence!Infine quale cammino di crescita avrebbero compiuto i singoli personaggi all’interno di questo romanzo? Dove per crescita s’intende quella personale, oltre che quella nei rapporti reciproci.EDENPersonaggio principale che, invece di accrescere il suo tanto millantato senso di responsabilità, man mano che la trama avanza sembra perderlo letteralmente per strada. Inizialmente questo senso di responsabilità è rivolto a salvare l’azienda di suo padre e tutta la gente che da quella dipende. Giusto a livello morale, no? Tanto che la nostra eroina viene inquadrata fin dalle prime pagine come un’INTEGERRIMA MORALISTA e la fantomatica LISTA diventa l’incidente scatenante della vicenda amorosa con Damon: piuttosto di salvare le persone che lavoravano per suo padre > Eden agisce, subisce e compie scelte precise. Fin qua benissimo, se non fosse che sul più bello del terzo libro – quando è finalmente a un passo da salvare tutto e tutti compreso il suo rapporto con Damon – lei che fa? Regredisce nel senso di responsabilità per cui ce l'ha menata nei due libri precedenti! D’improvviso l’unica responsabilità che Eden sente di avere è nei confronti di Sean. MA CERTAMENTE! NON FA UNA PIEGA, VERO?! FAN CULO ALL’AZIENDA, FAN CULO AI DIPENDENTI, FAN CULO ALL’AMORE PER DAMON REDIVIVO! Ormai è una donna sposata e deve ASSUMERSI LE PROPRIE responsabilità! Responsabilità che, se confrontate a quelle che hanno mosso la vicenda e che l’hanno tenuta in piedi fin dall'inizio, SONO A DIR POCO RIDICOLE!Ora, chiediamoci nuovamente: perché l’autrice ha fatto questa scelta INSENSATA di trama, annullando tutto ciò che di MORALE e COERENTE c’era nel suo personaggio femminile? Il motivo, a mio parere, è banale come quelli che l’hanno spinta alle scelte precedenti: aggiungere carne su carne fino a distruggere il già inesistente impianto del "romanzo".Ma prendiamo la crescita – presunta - di un altro personaggio: SEAN.Innamorato di Eden e sottomesso a Damon. Benissimo. Peccato che, non appena Damon sparisce, Sean si trasformi improvvisamente da agnello sacrificale a leone assetato di sangue - regredendo anche lui di fatto da personaggio coerente e innocuo a personaggio incoerente e “charmoso”, le cui azioni sono a dir poco inspiegabili.Il soggetto in questione si dimostra paziente con Eden, la rispetta perché dice di amarla e di volerle dare del tempo… onde poi chiederle di sposarla a Las Vegas nel momento in cui si dimostra più vulnerabile! Ma come?! FIND THE LOGIC PLEASE! Il fatto sarebbe già di per sé rocambolesco e privo di spinte valide a livello narrativo - il personaggio, appunto, invece di evolvere… involve allo stato brado – ma c’è di peggio. Ancora una volta autrice ed editor si rendono conto che Sean risulterebbe esageratamente stronzo agli occhi del lettore inesperto e allora che fanno? Cercano di salvarlo in corner e, da veri geni del male, scelgono di mettere in bocca a Eden due righe in cui difende Sean, sostenendo che “era sempre stato contrario al fatto che bevesse”. Ma certamente! Onde poi trascinarla a Las Vegas per sposarla, giusto? Trama arraffata e semplicistica, che non si regge in piedi! Incoerenza e involuzione, involuzione e incoerenza senza fine.Anzi no. Alla fine Sean raggiunge il top della sua psicolabilità: racconta a Eden di averla sposata quando non è vero. Proprio lui che – ricordate? – diceva di amarla pur non essendo amato e di rispettarla per l’eternità. ORA MI CHIEDO… WHY? Semplicemente perché l’autrice aveva allungato troppo il brodo e doveva liberare la sua protagonista dall’impaccio matrimonio. Un impaccio da lei stessa ficcato a caso tra un evento e l’altro tanto per creare un inesistente triangolo amoroso! Insomma il povero Sean è talmente regredito nel romanzo che, come dirò più avanti, sarebbe stato più credibile come colpevole.Concludiamo con l’ultimo personaggio: MANERA.Innanzi bisogna sottolineare come un personaggio SECONDARIO - che a malapena compare nel terzo libro - non può ottenere il ruolo di co-protagonista o, peggio, di antagonista di un personaggio principale così... all'improvviso.Immaginiamo di vedere un film in cui per un’ora e mezza il GENIO DEL MALE viene a malapena citato per poi rivelarsi tale solo sul finale. Ovvio che rimarremmo tutti basiti e insoddisfatti, perché una cosa del genere non può succedere - che si tratti di fantasia o meno - né a livello di trama né di costruzione del personaggio il quale dovrebbe sempre agire spinto da scelte precise, logiche e coerenti con il suo carattere. Il lettore dovrebbe essere messo al corrente tra le righe di quello che accadrà in seguito - in modo da poterlo prevedere, da poter approfondire la psicologia dell’antagonista o, almeno, da potersi fare un’idea delle motivazioni per cui agisca in un determinato modo. Qui no… qui è tutto raggrumato nel finale, dato che la trama è costruita in modo pessimo!Il personaggio viene messo nel dimenticatoio per un pezzo fino a essere citato una sola volta per bocca di Damon – o meglio delle sue lettere a Eden [pietà vi prego]. In una di queste, infatti, si accenna che Damon “non darà a Manera quello che si aspetta”, facendo intuire – così DAL NULLA - che si tratti della bella Eden.Mmm… va be’… e quindi?L'avvocato non poteva rapirla prima, quando Eden dormiva direttamente a casa sua?Qualcuno potrebbe dire: “Eh no, perché Damon gli aveva promesso di consegnarla alla fine della sua vendetta”.In tal caso, spero bene che sentiate anche voi QUANTO SUONI RIDICOLA questa giustificazione in una trama siffatta.Non c’è alcun motivo per cui al cattivo Manera avrebbe dovuto FREGARGLIENE UN CAZZO del patto stretto con Damon e delle sue belle promesse. Non c’è alcun motivo valido per cui uno dei due personaggi avrebbe dovuto tenere fede alla parola data nei confronti dell'altro.A rigor di logica MANERA avrebbe potuto rapire Eden in ogni momento, fottendosene altamente di tutto e di tutti, e questo l’autrice lo sa bene... quindi che fa? Sistema il buco narrativo, dicendo che Damon viene rapito prima di Eden per essere costretto a firmare DEI FANTOMATICI e MISTERIOSI DOCUMENTI… di cui - guarda un po' - al lettore non viene detto più niente! In pratica non gli sarà MAI data alcuna spiegazione del perché Damon non sia stato ucciso! Ci rendiamo conto del vuoto? FRUSTRAZIONE, IMMENSA FRUSTRAZIONE!Di quali documenti si trattava? Forse di un ATTO di proprietà sulla persona? Questo vorrebbe farci credere – sotto le righe – l’autrice ma - se così fosse - mi verrebbe da commentare che la tratta degli schiavi è finita da un pezzo negli Stati Uniti e che in Italia è a malapena esistita. Con buona pace sua e della sua trama scolapasta.Insomma la motivazione per cui Manera lascia in vita Damon e, dopo aver rapito la bella Eden - invece di portarsela a casa - la rinchiude insieme a lui in uno stanzino per me rimane UN MISTERO. E di nuovo scusate se è poco quando chi legge NON COMPRENDE il modo di agire dell'antagonista! IO PROPRIO NON HO CAPITO il modo in cui agisce questo assurdo personaggio. L’approfondimento psicologico di Manera è INESISTENTE e anche questo non può essere accettato da un lettore attento… non riguardo a un personaggio con un ruolo fon-da-men-ta-le nel romanzo!Ricapitolando: Manera rapisce Damon per FARGLI FIRMARE DEI DOCUMENTI – di cui non ci è dato sapere un cazzo, come già sottolineato. Damon si rifiuta di firmarli e il presunto genio del male che fa a questo punto? Invece di uccidere il suo rivale una volta per tutte, rapisce Eden e – cosa ancora più incredibile! - dove la nasconde? NELLA STESSA CELLA DI LUI! AHAHHAHAHHAHHAHA, ma dai! Qui mi sono fatta una risata senza fine. Ma perché mai? Il suo fine non era quello di avere Eden per sempre? Bene, allora che se la prendesse e basta, no?Infine, ciliegina sulla torta, come si liberano i due prigionieri? Grazie un non ben definito COLPO DI PISTOLA ESTERNO di cui – ancora una volta – non ci è dato sapere un cazzo! Tutti modi SEMPLICIONI per uscire da evidentissimi buchi di trama! Qui, perdonatemi, la fantasia non c'entra nulla! Qui si tratta di roba buttata là a casaccio per uscire dall'imbarazzo di VUOTI contenutistici immensi!Impossibile descrivere, poi, cosa penso delle scene di sesso TRASH. Della serie: ANCHE IL SESSO DEVO AVERE UN SENSO per me, specialmente in uno pseudo-Harmony come questo.Dirò in breve che - a mio parere - l’autrice ha voluto ficcarcele dentro per far contente lettrici allupate. A livello di trama, infatti, queste scene non aggiungono ASSOLUTAMENTE niente al rapporto fra i due protagonisti principali; anzi, direi che tolgono spessore a loro e alla loro storia d’amore. Una ragazza che ha quasi rischiato di essere stuprata dal suo assalitore davanti al suo presunto amore, non può – e non deve – trovarsi poco dopo a scopare come se nulla fosse in uno stanzino con un sequestratore armato al di là della porta.Casomai una ragazza innamorata cerca carezze e conforto. E il suo uomo? Be' lui dovrebbe cercare di darle entrambe le cose o, come minimo, prima di sbattersela dentro una vasca, avere la decenza di assicurarsi che non sia ferita.ALLUCINANTE la facilità con cui il sesso funga da balsamo per i TERRIBILI TRAUMI dei protagonisti. A mio parere tutte le scene di sesso inutile, assurdo e riempitivo - prima di quella madre all’interno della Chiesa - potevano essere semplicemente tagliate a favore di un maggior approfondimento sentimentale.Dunque, concludendo, ho voluto dilungarmi oltre l’umana comprensione per esplicitare più cose:1. Un buon libro dovrebbe EMOZIONARE seriamente, rimanere dentro e sollevare in chi lo legge domande esistenziali - non certo sogni facili o dubbi sullo svolgimento della trama, sullo spessore dei personaggi e sulla concatenazione INSPIEGABILE degli eventi2. I personaggi di un libro devono evolvere - o involvere – lungo lo svolgimento dello stesso, non solo nei loro rapporti reciproci, ma anche e soprattutto nella loro intimità. I personaggi che restano impressi per anni - quelli insostituibili che non trovi in mille libri tutti uguali - hanno UN’ANIMA profonda e vengono messi di fronte a scelte cui dovrebbero rispondere CON UNA COERENZA. Quella coerenza dovrebbe, infatti, definire il loro spessore. I veri personaggi non sono né dei burattini né dei pazzi bipolari, che agiscono senza un perché – e non dovrebbero esserlo manco nei romanzi di terzo livello. Le loro scelte sono dettate da personalità definite, non piegate da editor e autrice a favore di copione3. La trama – anche se fantasiosa - è quella cosa che, oltre a intrecciare gli eventi, porta la storia e i personaggi a essere CREDIBILI, unici nel loro genere e parlanti4. Il lettore attento – quello che non si accontenta della STORIONA D’AMORE farcita con sesso a go go e lacrime a profusione, ma che vorrebbe emozionarsi e farsi domande esistenziali - coglie le falle di intreccio e di caratterizzazione diventando ben presto un lettore insoddisfatto. Ogni libro siffatto è un'occasione persa per attrarre lettori migliori.5. Il lettore attento, che tra le righe intravede gli escamotage pessimi che si usano per tappare buchi qua e là, si sente pure preso in giroPenso che il primo libro di questa TRILOGIA sia piaciuto leggermente di più, perché aveva una parvenza di trama e i vari personaggi agivano con una sorta di coerenza… cosa che si è totalmente persa nel secondo e nel terzo libro. Questo per dire che magari i lettori non sono tutti grandi esperti d’impianto narrativo, ma che si rendono conto benissimo di quando un libro è mal costruito.Lancio, poi, una stoccata alla tanto decantata FANTASIA dell'autrice: a un certo punto mi era venuto il dubbio che il colpevole fosse Sean e, se così fosse stato, sarei stata pronta a darle una stellina in più a questo... romanzo? Quello sì sarebbe stato un finale degno: Sean non era Sean, ma Damon. E Damon non era Damon, ma Sean. Con un duplice ribaltamento di ruoli, che avrebbe avuto il vantaggio di ricollegare l'epilogo del terzo libro all'incipit del primo. Invece NIENTE.Credo che i lettori, dopo essersi fatti fuorviare da una soap-opera di tal fatta come ce ne sono tantissime in giro, debbano porsi delle domande su quello che leggono per capire fino in fondo cosa si possa e cosa non si possa definire un vero romanzo. E, magari, dopo aver riflettuto dare a ogni lettura il giusto peso.Perché ognuno è liberissimo di leggere ciò che desidera, l'importante è che si sappia distinguere bene cosa si legge.Secondo me il pericolo più grande è che queste autrici – ce ne sono centinaia ormai - si sentano dei geni, cosa che - come ho cercato di evidenziare - assolutamente non è. Senza rancore eh… ma era venuto il momento di fare una recensione esaustiva, che munisse il lettore di mezzi adeguati per distinguere gli Harmony dai veri romanzi.Questa autrice in particolare non me ne voglia, anzi… dato che scrivere questa recensione mi è costato del tempo PREZIOSO la inviterei ad accettare con umiltà qualche consiglio di chi nell’editoria ci lavora da un bel pezzettino: meno roba da copione, più profondità; meno fumo negli occhi, più equilibrio.Carissime case editrici, il mio messaggio finale è tutta per voi che quelle scelte le fate e poi gliele mettete davanti: che sia venuto il momento di mettersi una bella mano sulle coscienze e dentro il cervello?Che il mercato editoriale sia in crisi e che dobbiate vendere la qualunque l’abbiamo capito da un po'. Fa parte del periodo letterario trash – di cui subiamo l’influsso d’oltreoceano – e del giochino che va sotto la definizione di “SONO CONSAPEVOLE, MA L’IMPORTANTE È GUADAGNARE”. Tutto bene, ma dio santo… un po’ di dignità letteraria sotto il vostro logo stampato o, almeno, la decenza di un editing bilanciato!Chiudendo, citerei di nuovo Stephen King che – commentando Twilight – disse: “Tutti i libri insegnano qualcosa, meno qualcuno. Twilight, per esempio, insegna quanto sia importante avere un ragazzo.” Idem si potrebbe dire per tutti questi romanzetti. E non mi si venga fuori con la retorica del sogno e della fantasia perché, a ben vedere e come ho detto fin dall’inizio, trattasi di morale spicciola.Una morale che si potrebbe appiccicare tranquillamente a OGNI STORIA appena degna di essere scritta. [PDF] 703 volte tua telecharger
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